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UN.C.L.E. - Unarmed Combat for Law Enforcement PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Nottola   
martedì 04 dicembre 2007
La nostra Associazione ha istruito con il progetto Un.C.L.E.

La Polizia Municipale del Comune di Muggia - Trieste
Le Guardie Venatorie della Provincia di Pordenone
Corso Istruttori Un.c.l.e. - Trieste
iniziato il corso con operatori della Polizia Municipale e Provinciale, nella foto tecniche operative

 

         Progetto UN.C.L.E.  
Unarmed Combat For Law Enforcement
                                                                                
PROGRAMMA DEI CORSI
 Il Progetto UN.C.L.E. (Unarmed Combat for Law Enforcement) è stato ideato nel 1996 dal prof. Maurizio Maltese, direttore tecnico della Federazione degli Istituti ISAM (FISAM), il quale l’ha inserito in un settore delle varie attività proposte appunto dalla FISAM.
Originariamente il progetto si proponeva di fornire alle Forze dell’ordine un sistema di difesa efficace, di facile apprendimento e che valutasse i problemi legislativi degli interventi degli agenti di Pubblica Sicurezza.
In seguito a specifiche richieste da parte di alcuni agenti appartenenti alla D.I.A., è stato elaborato un programma specifico sullo studio della difesa da attacchi con armi da taglio, problema da loro particolarmente sentito.
Negli anni, il programma denominato appunto Progetto UN.C.L.E., a seguito di ulteriori e specifiche richieste da parte degli appartenenti alle Forze dell’ordine, da semplice “corso di difesa personale” si è evoluto ed arricchito, fino a diventare un vero e proprio corso per la formazione alle procedure ed alle tecniche di polizia.
Il progetto è stato infatti ampliato con tutta la parte delle procedure operative che devono essere utilizzate dalle Forze dell’ordine nello svolgimento del loro lavoro quotidiano.
Una caratteristica molto importante del Progetto UN.C.L.E. è che tutti gli istruttori sono agenti e/o ufficiali di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza, in servizio attivo, o personale operante nella sicurezza privata come agenzie investigative.

Il programma del Progetto UN.C.L.E. attualmente è articolato come segue.
 Atteggiamenti:
Molta attenzione viene data agli atteggiamenti ed ai comportamenti che l’agente deve avere per meglio gestire le varie situazioni operative.
Al fine di evitare la delegittimazione della figura istituzionale dell’agente, si propongono modelli ed atteggiamenti che evidenziano l’autorevolezza della figura professionale, oltre che l’autorità.
Tecniche di difesa personale:
Nel Progetto UN.C.L.E. la difesa personale viene studiata cercando di far assimilare agli allievi poche e semplici tecniche inserite appunto nei principi base della difesa personale.
Non viene quindi proposta una varietà di tecniche, ognuna adeguata ad un determinato modello di aggressione, in quanto tecniche diverse sono difficilmente memorizzabili.
Le tecniche proposte cercano, compatibilmente con un’efficacia accettabile, di salvaguardare anche l’incolumità fisica del sospetto e, quindi, pure quella “legale” dell’agente.
Molta importanza è data alla preparazione mentale ed all’atteggiamento alla difesa personale: gli istruttori che vivono quotidianamente la realtà del servizio attivo sul territorio sono infatti ben consci dell’importanza di prevedere le reazioni dei sospetti.
Particolare attenzione è inoltre posta nell’abituare l’agente a valutare l’esistenza del rischio di un attacco da parte di persone armate con armi da taglio e a prevederne l’eventuale reazione.
Con il dibattito costante in classe su casistiche di aggressioni realmente accadute ad altri colleghi, nonché sulla valutazione di adeguati comportamenti da poter attuare su altrettante casistiche proposte dai corsisti, i corsi danno risposte adeguate a situazioni operative reali.
Procedure:
Ammanettamenti in condizioni di sicurezza;
  • Perquisizioni personali in condizioni di sicurezza;
  • Controllo dei documenti;
  • Ritenzione dell’arma.
  • Posti di controllo:
    Per gli appartenenti alle Forze di Polizia ed alle Polizie locali, i posti di controllo, stante le particolari condizioni ambientali in cui si svolgono, nonchè l’imprevedibilità dell’utenza con cui gli agenti sono tenuti a rapportarsi, sono una delle operazioni di maggior rischio nell’espletamento della loro attività professionale.
    A tal proposito il progetto UN.C.L.E. prevede un modulo tematico con simulazioni all’aperto di posti di controllo.
    Particolare attenzione viene posta allo studio della corretta gestualità nell’utilizzo dei dispositivi di segnalazione, condizione fondamentale ed indispensabile per dare all’utente messaggi inequivocabili sul comportamento richiesto dall’agente.
    Allo scopo di dare ad ogni operatore la necessaria copertura e garantire il più alto grado di sicurezza ad ogni componente della pattuglia, in questo modulo tematico viene anche indicato il corretto posizionamento che dev’essere tenuto dalle varie unità operative, il tutto tenendo conto anche dei diversi dispositivi di difesa personale che vengono forniti dalle varie Amministrazioni di appartenenza.
    Vengono altresì valutati i rischi che possono presentarsi durante tutte le fasi di intercettazione delle auto e di controllo degli occupanti, nonché viene effettuata una valutazione comparativa delle varie modalità operative in base ai diversi scenari che si possono presentare.
    Modulo PR 24 – Sfollagente – Mazzetta di segnalazione:
    A seguito dell’adozione da parte di alcune Forze di Polizia del PR 24 (tonfa nella denominazione giapponese), quale strumento di difesa, è stato elaborato un programma specifico di utilizzo.
    Il programma prevede l’uso del PR 24 in modo alternativo rispetto al tradizionale uso di tale attrezzo.
    Nell’elaborazione del sistema PR 24 UN.C.L.E., sono stati seguiti i principi base dei programmi UN.C.L.E., ovvero semplicità e modularità di utilizzo, nonché tutela dell’incolumità del sospetto.
    I principi di cui sopra sono alla base anche del programma per l’utilizzo dello sfollagente e/o della mazzetta di segnalazione.
    Utilizzo degli spray OC:
    Visto che molte Forze di Polizia locale hanno in dotazione gli spray al capsicum, proprio per venire incontro alle esigenze degli operatori, è stato messo a punto un programma di informazione sulle caratteristiche e sugli effetti dei vari spray, nonché un programma operativo sull’uso degli stessi.
 Procedure O.C.P. (Osservazione, Controllo, Pedinamento)
Un modulo pensato e didatticamente indirizzato a quei reparti (Forze di Polizia Locale, Provinciale e Regionale) che svolgono attività d’indagine in abiti civili. Il programma tratta con metodologia esaustiva tutti gli aspetti teorici e pratici più importanti relativi alle tecniche d’osservazione statica e dinamica, nonché dei pedinamenti propriamente intesi, non omettendo una panoramica sulle tecnologie ausiliarie maggiormente utilizzate.
Il programma, in sé completo, viene suddiviso tra lezioni teoriche in aula e simulazioni pratiche sulla strada (appiedate e con uso di automezzi), proponendosi di fornire all’operatore di polizia gli strumenti tecnici fondamentali atti ad affrontare e gestire un argomento tanto delicato quanto importante per le indagini di Polizia Giudiziaria.

STRUTTURA DEI CORSI

Tematici:
Difesa personale;
Singole procedure;
Posti di controllo;
Modulo PR 24;
Modulo sfollagente – bastone estensibile
Spray OC.
Procedure O. C. P. 
Livelli evolutivi:
Difesa personale e procedure (livello base);
Difesa personale e procedure (livello avanzato).
Durata dei corsi:
·         Livelli evolutivi         Þ        30 ore;
·         Corsi tematici            Þ        12 ore;
·         Posti di controllo       Þ          6 ore;
·         Spray OC                  Þ          3 ore;
·         Modulo sfollagente   Þ          12 ore;
·         Modulo O. C. P.       Þ          30 ore
Per tutti i moduli è inoltre prevista una lezione introduttiva teorica, da svolgersi in aula.
Previo accordo con l’istruttore referente, la durata ed il programma del corsi possono, se necessario, essere adattati alle esigenze del Corpo di Polizia richiedente.
I corsi del Progetto UN.C.L.E. sono rivolti ESCLUSIVAMENTE alle Forze di polizia, a cui viene riconosciuta la qualifica di Pubblica Sicurezza.

Corpi di Polizia che hanno partecipato ai corsi del Progetto UN.C.L.E.
:
Elementi della D.I.A. di Milano;
Militari dell’Arma dei Carabinieri;
Agenti della Polizia di Stato;
Elementi della Guardia Forestale Regionale;
Vigilanza Ittico – Venatoria della Provincia di Pordenone;
Polizia municipale di: Pordenone, Parma, Montignoso (MS), Muggia (TS), Majano (UD), San Daniele del Friuli (UD), Rive d’Arcano (UD), San Vito di Fagagna (UD), Rovereto in Piano; 

Istruttori abilitati all’insegnamento del Progetto UN.C.L.E.:
Maurizio MALTESE (Caposcuola ed ideatore del Progetto)
Loris NORO (Direttore Tecnico ed istruttore formatore - Polizia Provinciale)
Cesare CARCATERRA (Istruttore formatore - Polizia di Stato)
Giancarlo MARZOLINI (Istruttore - Polizia di Stato)
Marco PAVANELLO (Istruttore - Polizia Provinciale)
Maurizio PETRUCCI (Istruttore - Esercito Italiano)
Giuseppe PONTIN (Istruttore - Arma dei Carabinieri)
Federico BARETTA (Istruttore - Arma dei Carabinieri)
Michele RIZZO (Istruttore - Già Arma dei Carabinieri)
Fabrizio MORESAN (Istruttore - impiegato nella sicurezza privata) 
Denis PIZZOL (Istruttore)

 
Ultimo aggiornamento ( giovedì 13 maggio 2010 )
 
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