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Considerato da sempre la perfetta sintesi tra l'arte di colpire con l'arma bianca o a mani nude e della capacità di usare le tecniche di lotta, il combattimento corpo a corpo si è via via evoluto, dando origine a diverse discipline, differenti tra loro a seconda dei paesi. In Italia, ad esempio, lo studio delle armi ha preso il nome di scherma, mentre la lotta è diventata una disciplina separata dall'arte del colpire: il pugilato. Ciò ha notevolmente diminuito l'efficacia del combattimento corpo a corpo vero e proprio, perché, naturalmente, chi era divenuto esperto di scherma non era più in grado di combattere a mani nude e viceversa.
Prof. Maurizio Maltese AREE DI STUDIO
Le tecniche del Close Combat sono prese dalle arti marziali filippine come il Kali e il Silat, dalla Thai Boxe, dal Thai Yuth (antica arte marziale Tailandese), dalle scuole italiane. In questo sistema si studia la parte a mani nude e la parte armate con l'introduzione del coltello, del bastone e dei dos puntas. Principalmente gli argomenti sono: tecniche di gomito e ginocchio colpi di punta di dita, gunting prese e leve articolari punti di pressione Dimostrazione di Close Combat - tecnica di corda

Perché è nato il Close Combat? Per praticità, ovvero per chi non aveva o non ha il tempo per imparare una vera e propria arte marziale come ad esempio militari o forze di sicurezza che per il loro fine serviva conoscere delle tecniche di combattimento efficaci e risolutrici. Tutte le arti marziali nel loro apprendimentano presentano delle aree di lavoro che sono inadatte per le categorie di persone citate prima, quindi si è creato un sunto di tecniche specifiche e semplici da imparare. Da questa base di partenza si è deciso poi ampliare questo stile a tutti creando il primo gruppo di istruttori in Italia tra persone che avevano già esperienze passate in tema di arti marziali o sport da combattimento.
Nato per personale militare o comunque di sicurezza, agli albori come progetto UN.C.L.E.(Unarmed Combat Law Enforcement), nello studio del Close Combat oltre alle già citate tecniche di combattimento di coltello sia contro mani nude che coltello contro coltello, si insegnano l’uso delle armi occasionali quali penne, carte di credito, corde, bastone. Da sottolineare come non si è specificato il termine difesa da bastone, coltello…… poiché per difenderci da tali armi bisogna conoscere il loro uso e le loro caratteristiche, come in egual misura se non so tirare un pugno è illogico saper difendermi da esso. Dimostrazione di Close Combat al 1° Budo Festival in Slovenia
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